Infortunio mortale alla Sacchi Pallets

5 luglio 2022

Il giorno sabato 18-06 scorso all’interno dell’azienda decedeva un giovane lavoratore di 32 anni, Simone T. decedeva  mentre il carrello elevatore che stava conducendo si ribaltava in curva e gli cadeva addosso.

Prima di tutto,  da parte della famiglia  Sacchi e di tutto lo staff va  Il cordoglio alla famiglia ed alla compagna del ragazzo.

L’Azienda vuole tuttavia sottolineare che:

  • Il ragazzo faceva parte di una cooperativa esterna ingaggiata per le pulizie industriali dello stabilimento;
  • La cooperativa era stata selezionata fra tante proprio perché esperta di lungo corso in tali attività, non solo per la serietà che aveva dimostrato nella formazione e tutela dei suoi lavoratori, ma anche in  quanto  nota per effettuare i suoi servizi in grandi aziende multinazionali della regione;
  • L’infortunio avveniva alle ore 16,30 circa di sabato  18-06 pomeriggio, quando l’azienda era naturalmente totalmente  ferma di qualsivoglia altra attività (produttiva/manutentiva/logistica o altro) proprio per agevolare in tutta calma e assoluta sicurezza le attività di pulizia, come tutte le settimane;
  • Il ragazzo era regolarmente patentato da anni(possibile metterci l’anno??) per la conduzione dei carrelli elevatori (oltre che per i lavori in quota).
  • Nonostante la patente speciale, la dinamica è stato frutto di comportamenti  purtroppo imperdonabili da parte del ragazzo:  improvvisamente  e senza apparente ragione, egli infliggeva al carrello  elevatore una  sterzata brusca e stretta,  peraltro con le forche alte senza motivo (il carrello era vuoto), circostanza che ha facilitato il ribaltamento. Infine il ragazzo non indossava la cintura di sicurezza che verosimilmente in questa circostanza sarebbe stata preziosa.
  • Il carrello elevatore era nella disponibilità legale dell’azienda che lo aveva noleggiato da nota azienda della regione e concesso in uso alla cooperativa in forza del Contratto di appalto delle pulizie stipulato all’inizio del rapporto, all’esclusivo scopo della conduzione dei rifiuti differenziati ai rispettivi box di raccolta. Il carrello era regolarmente e documentalmente revisionato nonché sottoposto a verifiche quotidiane come da precisione di Legge;
  • Il ragazzo e i suoi colleghi erano tutti formati ai fini della Sicurezza dalla Cooperativa, ed erano stati ulteriormente formati sui rischi specifici dell’azienda,  da personale interno dell’azienda stessa, al momento  del primo accesso in stabilimento, come d’uso fare con tutto il personale ausiliario

Per queste ragioni sopra, l’azienda ha inteso rendere pubblico l’evento, ritenendosi totalmente incolpevole dell’accaduto, cosa pienamente condivisa dai tecnici intervenuti sul luogo dell’incidente.

Dopo questo evento tuttavia, le attività di prevenzione ai fini della Sicurezza verso ognuno in transito dai cancelli della SP –attività che hanno sempre avuto un ruolo fondamentale e prevalente nell’attività-  sono riprese con ancora maggiore vigore.