Utilizzo di preservanti e fungicidi. Il caso di una nota casa farmaceutica americana
[:it]I Consumatori di un noto farmaco da banco hanno accusato gravi malesseri. La nota società farmaceutica statunitense produttrice ha dovuto richiamare dai mercati internazionali grosse quantità di tale prodotto.
La società farmaceutica ha poi appurato che le capsule del farmaco erano state contaminate dal Tri-Bromo-anisolo e dal Tri-Bromo-fenolo rinvenuti sui pallets in legno utilizzati per lo stoccaggio/movimentazione del farmaco stesso; in sostanza, il legno utilizzato per i pallets era stato sottoposto a trattamento chimico contro l’insorgenza di muffe, funghi, ecc. ma il composto chimico utilizzato a propria volta si era decomposto ed aveva sviluppato i contaminanti di cui sopra.
Allo scopo di rassicurare i ns. Clienti dei settori alimentare e farmaceutico che hanno mostrato preoccupazione a seguito della notizia di cui sopra, vogliamo illustrare di seguito, con chiarezza, la nostra posizione.
- Anche in ossequio al capitolato costruttivo deipallets Epal, ma non solo, MAI abbiamo cercato sui mercati materia prima sottoposta a trattamento di preservazione chimica, e MAI abbiamo voluto acquistarne, nonostante i bassi costi, dal Sud America ove la pratica di sottoporre il legname a preservazione chimica è piuttosto diffusa.
- Di recente l’UIC ha provveduto a ritirare l’approvazione del fungicida per legname Sinesto AS, ma MAI abbiamo acquistato materia prima trattata con questo prodotto chimico. Anzi, -oltre ai consueti controlli a campione all’arrivo- sistematicamente viene effettuato il controllo sulla eventuale presenza di questo prodotto chimico. Il controllo avviene con utilizzo di kit con reagente specifico Cobalti Rhodanium che ne rivela la presenza sulla tavola se essa assume colorazione bluastra.
- Per la preservazione della nostra Materia Prima, da oltre 20 anni noi abbiamo optato esclusivamente per il trattamento termico in impianti di essiccazione all’origine, spingendo i ns. Fornitori (spesso sostenendoli finanziariamente) a realizzare questi impianti.
- In aggiunta all’essiccazione all’origine di cui al punto precedente –per i Clienti cheabbiano interesse ad una vera e propria sanificazione dei pallets- dal 2006 siamo in grado di offrire un nostro trattamento aggiuntivo a microonde. Abbiamo infatti progettato e realizzato un impianto a micro-onde (potenza installata 350 KWATT) con contemporanea ventilazione ad aria calda ottenuta con bruciatori a gas metano (potenza installata 1.200.000 Kcalh). L’azione delle Microonde si focalizza sui dipoli delle molecole d’acqua nel cuore del legno e questo, unitamente alla temperatura circostante i pallets così elevata, elimina tutti gli agenti biotici eventualmente presenti, ivi compresi gli anisoli all’origine della vicenda oggetto della presente.
Vogliamo sottolineare infine che questo trattamento è molto più efficace di quello previsto dalla Norma ISPM-15 FAO (raggiungimento dei 56°C per 30 min.) il cui unico, dichiarato scopo è l’eliminazione dei soli insetti xilofagi come il Nematode del Pino (Bursaphelencus Xylophilus) e il Cerambicide asiatico (Anoplophora), e non anche di ogni agente biotico, come invece nel ns. caso.
leggi la circolare Assoimballaggi del 28/01/2010 (pdf 1,98Mb)
[:en]Many of the consumers of a well known type of fills pills were affected by serious sicknesses; consequently the famous USA pharmaceutical Company had to recollect a big quantity of such product from International markets
The pharma-Company discovered that the pills had been contaminated by tri-bromo-anisole and by tri-bromo-phenol whose presence was afterwards detected on pallets used for the storage of the pills boxes.
In other words the timber used for the pallets had been treated with chemicals against mould and fungi but the chemical compound had decayed and developed tri-bromo-anisole and by tri-bromo-phenol. In order to reassure our Clients involved in pharma and food branches who have got worried by this news, we wish to illustrate our procedures:
- Even in observance of Epal pallets Specifications, we have never provisioned raw material previously treated for chemical preservation, as well as we have never bought it from Countries of South America despite its cheap price, because overthere the use of chemical agents for timber preservation is a common habit.
- Recently, theUIC has officially withdrawn the allowance to use “Sinesto AS” as wood-fungicide, but even before that we had NEVER bought raw material treated with this chemical. Besides the ordinary quality controls, we systematically also check the eventual presence of this chemical. We use a special Cobalti Rhodanium reagent kit that makes wood become blue-colored when it was treated with Sinesto.
- To protect our raw material we have been using for more than 20 only heat treatment by drying kilns and often we have encouraged as well our suppliers to furnish with these such equipments (often have also financed them for this purpose).
- In addition to the traditional drying, for those Clients who aim to a true sanitization of pallets, we are able to provide a special additional microwave treatment.
In 2006 we projected and built a microwave system (350 kwatt power) provided with methane burner for hot air ventilation (1.200.000 kcalh power).
The microwaves operate on the molecular dipole of water in the core of wood. Thanks to this process together with the high temperature of the chamber, all biotic agents are killed, as well as the anisoles mentioned at the beginning.
Concluding, we wish to stress one’s attention on the circumstance that this MW process is much more efficacious for a full sanitization than the ISPM 15 FAO Treatment (56°C for 30 minutes) whose goal is to fight some xilofages only such as the Pine wood Nematode (Bursaphelencus Xylophilus) and the Citrus Long-horned Beetle(Anoplophora chinensis), and not all pests as it happens in the MW process.[:]
https://www.sacchipallets.it/2010/01/31/utilizzo-di-preservanti-e-fungicidi-il-caso-di-una-nota-casa-farmaceutica-americana/